Sarà il caldo (48° nei scorsi giorni).
Sarà la stanchezza (sono DUE anni che non ho ferie).
Sarà l'età (che a breve subirà un inesorabile aumento, me tapina!)
Fatto sta che mi ritrovo la testa vuota, commetto distrazioni imbarazzanti, ho sempre i nervi a fior di pelle. Ho bisogno di rallentare un poco, di prendere un periodo di riposo. Il punto è che questa è una stagione di vita intensa, nella quale poco è concesso alla vita personale se si intende trovare una stabilità lavorativa. Occorre sempre dare il massimo, non risparmiarsi mai, essere sempre efficaci. Io tutte queste cose le ho capite.
Adesso devo capire come dire al grande capo che voglio andare al mare a non fare niente per almeno una settimana.
Alimento preferito dal mio cane dopo il gambo della lattuga e la buccia delle fave: le unghie dei piedi fresche fresche di taglio.
Che dire, ho un cane pazzo!!!
Il mio Grande Capo è anche una gran donna. Sempre gentile e sorridente, esercità una forma di autoritarismo latente che ti costringe a stare con il fiato sospeso per tutto il tempo in cui si permane nello stesso ambiente. Io le voglio un gran bene e la ammiro profondamente. Ogni tanto, però, ha delle uscite incredibili.
Come l'altro giorno. Le suona il telefonino e non ha voglia di rispondere. Mi dice: "Rispondi tu". Io replico: "Ok, cosa devo dire". Lei, con tono urtato: "E cosa vuoi dire? Pronto, no?!!!" 
Così ho fatto, senza aggiungere altro.
Come abbiamo fatto io e la mia migliore amica a sbagliare clamorosamente il dosaggio della Somatoline, mettendo 8 buste in due giorni? Errore incredibile se si pensa che abbiamo letto le istruzioni sul dosaggio separatamente e ci siamo successivamente confrontate per essere certe di non sbagliare!!!
Io ancora me lo chiedo e le risposte che trovo non mi tranquillizzano per nulla!!!
Sono giunta alla conclusione che le reazioni di profondo malessere che mi colgono non appena la mia bocca entra in contatto con l''acol poco hanno a che fare con l'essere astemia.
La verità è che io non accetto di perdere il controllo di me stessa
Sopporto con grande eroismo di tutto. Errori grammaticali, sconnessioni logiche, ingenuità, note fatte male.
Ma correggere una tesi copiata per intero, quello proprio no!!!
Tra centinaia di compiti da correggere e decine di volumi da catalogare mi sento la testa che scoppia! Non ne posso più!!!! 
Mio padre, docente di Scuola media, oggi mi ha raccontato una delle tante incredibili situazioni che ogni giorno è costretto a gestire.
Durante la ricreazione due studenti si sono introdotti negli spogliatoi della palestra ed hanno rubato un cellulare. L'insegnante di educazione fisica, accortosi del fatto per aver visto i due scappare con il telefono, ha chiamato mio padre, coordinatore della classe, per chiedergli di prendere provvedimenti.
Dopo aver a lungo discusso, i ragazzi confessano e restituiscono il cellulare al proprietario. Quindi, mio padre provvede a chiamare i genitori. Il padre di uno dei due ragazzi arriva subito, rimane impassibile davanti alla spiegazione del fatto, chiede di parlare con il vice-preside.
Dopo alcune ore mio padre scopre che il signore in questione ha fatto una scentata davanti alla scuola, consolando ed accudendo il figlio in lacrime, minacciando di prendere provvedimenti contro la scuola. Risultato? Il vice-preside ha ridotto la sospensione da due ad un solo giorno.
Io non ho parole per esprimere il profondo disagio che avverto nel sentire storie come questa, cosa che avviene praticamente ogni giorno.
Mi accorgo con preoccupazione del profondo divario che separa i modelli educativi proposti a scuola, certamente non tutti positivi, da quelli dei genitori. Il contrasto è forte e induce sempre più spesso allo scontro aperto, nel quale non ci sono certamente vincitori.
Solo tristi sconfitte