Sebbene in qualche modo già lo sapessi, per via di un sesto senso che mi induceva a fare brutti pensieri, sentire la verità è stato comunque un colpo.
Ieri mia mamma è stata dal veterinario, il quale le ha detto che la mia cagnolina di 11 anni ha un tumore alle ovaie. Devono operarla immediatamente una prima volta, e poi di nuovo a settembre.
Il veterinario ritiene ci siano ottime speranze.
Io ho applicato immediatamente tutti i meccanismo di razionalizzazione e rimozione del problema, come mi accade sempre quando qualcosa di brutto mi arriva addosso.
Mi rendo perfettamente conto che esistono cose molto peggiori. E questo è tanto più vero se hai delle persone a te vicine che stanno soffrendo incredibilmente per motivi molto più gravi.
Mi sento male lo stesso. E mi fa stare in pena soprattutto il pensiero che la cagnolina è indifesa, che non può dirmi se e quanto le fa male. Ha un carattere mite, non si lamenta mai di nulla.
Non so che fare...
Si si, lo so.
Sono una delle tante. Sono ridicola e da compatire.
Ma non ci posso proprio fare niente.
Io la sua foto la voglio qui.

E anche questa

E adesso lasciamo pure che io sbavi in libertà....
Non avrei voluto aggiungere altro. Tanto per non sottolineare oltre l'avvenuto incremento dell'età. Ma a farlo ben notare ha prontamente provveduto mia mamma stamattina, la quale ha esordito dicendomi "Auh! Ma ti facisti ranni, carusitti beddi!!!"
(Trad. Accidenti! Sei diventata vecchia).
Il sottinteso a questa frase era:
"E m'arristati a casa supra a panza. Ca tu, disgraziata figghia, di maritariti non ni parri e non ni voi sentiri. Iu a to età c'aveva du figghi!!!
(Trad. E sei rimasta a casa sulle mie spalle! Tu, figlia disgraziata, non pensi e non progetti il matrimonio, Alla tua età io avevo due figli!!)
La perdono esclusivamente perchè ciò che la spinge a proferire tali parole è solo l'irrefrenabile desiderio di lanciarsi nell'orgnizzazione compulsiva, romantica e zuccherosa del mio matrimonio.