Tra cuore e ragione
mercoledì, 24 ottobre 2007
Mia cognata è una stronza

Lo dico molto sinceramente. Proprio non la tollero. Lei è la stronzissima fidanzata del fratello del principe azzurro, trazzosa, ignorante, invidiosa.

Ha deciso che lei ha potere di vita e di morte sulla mia vita all'interno della famiglia del principe.

Ha stabilito che i nostri genitori non si devono conoscere prima di quattro anni di fidanzamento, perchè questo è il tempo che ha aspettato lei, fidanzatasi con mio cognato giovanissima e malvista dai miei suoceri, che hanno appunto preferito aspettare che almeno il figlio si laureasse.

Ha stabilito che io non posso frequentare casa dei suoceri se non è presente anche lei. Non che lo dica esplicitamente. Semplicemente piantona casa loro per vedere se ci sono. La situazione è peggiorata, poi, dalla disposizione geografica delle nostre abitazioni, disposte lungo la stessa strada, a distanza di 30 metri circa l'una dall'altra. La casa della stronza è esattamente al centro tra la mia e quella dei suoceri. Per cui, se io passo, lei se ne accorge. Ma attenzione, non perchè sta sempre a guardare la strada. No.  La sua perfidia l'ha condotta ad organizzare una rete di vicini che la avvertono di ogni singolo movimento che io faccio. E che lei, puntualmente, con il suo sorriso di minchia mi rinfaccia.

Ma la cosa più grave in assoluto è che lei ha già stabilito quando mi sposerò: dopo di lei. Concetto che non perde occasione di sottolineare ad ogni occasioni con frasi del tipo "Prima mi sposo io, poi tu". "Il nostro matrimonio sarà prima, il vostro l'anno successivo". "Quando sarà, UN GIORNO, che vi sposerete fate questo e fate quest'altro". Ed altre perle di stronzaggine varie.

E vi garantisco che ci sono molte altre performance interessanti nelle quali si produce la signorina.

Io ho scelto di ignorarla. In modo assoluto. Quando lei parla, io la guardo con lo sguardo di comprensione che si rivolge alla persona non del tutto a posto con il cervello. Non raccolgo mai lei sue provocazioni. Non rispondo alle domande che lei, poveretta, pensa siano a trabocchetto. Le sorrido con compatimento.

La cosa più grave in assoluto, che lo dico a fare, è che i miei suoceri le abbiano permesso tutto questo. Temono che la stronza viperina possa mettere l'inferno in famiglia, facendo litigare i due fratelli. In questo modo, ogni capriccio le è accordato.

Altrettanto inutile precisare oltre che il principe azzurro non vuole sentire discussioni in merito. Il suo punto di vista? Io e te ci amiamo. E questo è tutto.

Che faccio, continuo a fare la gnorri o la strozzo con le mie stesse mani?

Marò come mi girano...  

 

Scritto da: lallachetorna alle ore 18:43 | link | commenti (13) | Categoria: famiglia, principe azzurro, io sono io, suoceri, cognata
lunedì, 22 ottobre 2007
Vero Amore

La prima volta che sono entrata in VB e ho guardato le facce luminose dei miei studenti ho deciso all'istante che li avrei amati moltissimo. Giovani, simpatici, gentili, mi hanno subito conquistata. Il destino ha voluto che io restassi pochissimo con loro, ma nel mio cuore è rimasta una traccia indelebile del loro contatto.

Ne ricordo uno in particolare, il più bello della classe. Abbronzato, sempre ben vestito, molto molto somigliante a Luca Argentero. Il fare sicuro, deciso, ma sempre garbato. Come quando, dopo due ore di lezione su Kant, mi chiede di dedicare gli ultimi minuti della lezione ad un gioco di ruolo. "Prof, per piacere! Giochi con noi!!!". Ovviamente ho acconsentito di buon grado, divertendomi moltissimo.

Un giorno mi avvicina e mi dice, un poco imbarazzato,  "Prof, potrebbe farmi un favore? Potrebbe dire a D. della VG (l'altra mia quinta) che la mando a salutare?".

"Certo "  dico io , visualizzando immediatamente la ragazza più bella della VG, alta, tonica, sempre glamour.

Arrivata in VG mi lancio subito nella mia missione da ruffiana. Guardo la ragazza in questione e le chiedo (considerato che ero nella classe solo da pochi giorni) "Sei tu D.? Avrei un messaggio per te!".

"No - mi risponde - D. è lei" e indica un'altra ragazza. Con una certa sorpresa scopro che D. è la ragazza timida della penultima fila, dal viso rotondo e buono, gli occhi dolcissimi nascosti dagli occhiali, una massa di capelli ricci indomabili. "Ti mando i saluti di A. della VB" le dico. E lei arrossisce furiosamente, abbassando subito lo sguardo.

Le vicende della mia vita hanno poi portato alla conclusione di questa bellissima esperienza d'insegnamento. Ma con i ragazzi della VB sono rimasta in contatto.

Qualche tempo fa A. mi contatta su MSN. Mi invia un lungo messaggio pieno di sofferenza. Si è innamorati di D., solo che sono diventati troppo amici e lui non ha il coraggio di confessarle il suo amore. Io lo conforto, lo rassicuro. Qulache giorno dopo mi fa sapere che sta preparando una sorpresa per lei. Una gita alle gole dell'Alcantara, un percorso da seguire e un tripudio di fiori e palloncini di tutte le forme e i colori alla fine.

Sono passati i mesi. L'altro giorno A. mi ricontatta su msn. "C'è una bella novita Prof.! Guardi il mio space!".

Così ho fatto. E mi sono ritrovata a piangere per la commozione. Ho letto parole d'amore bellissime, scritte da un ragazzo dal cuore grande grande, dolcissimo, preso da quell'amore totalizzante che forse si vive solo quando si è così giovani.

Lui, visto da fuori così "fighetto", in realtà una delle persone più sensibili che abbia mai conosciuto, ha tappezzato il sito delle foto di lei, con il viso ancora più paffuto e luminoso, dolcissima e dal sorriso timido. Ha scelto con cura le loro canzoni per fare da sottofondo al racconto del loro amore.

Ho pensato a quanto sono belli, dolci, buoni. Al fatto che, nonostante tanti modelli diseducativi, regge ancora l'onestà dei sentimenti e la capacità di guardare dentro una persona, di andare oltre gli stereotipi, di  perdersi dentro gli occhi dolcissimi di una ragazza, anche se nascosti dietro spesse lenti di occhiali.

E ho continuato a piangere perchè tutto questo mi sembra bellissimo.

Scritto da: lallachetorna alle ore 21:06 | link | commenti (1) | Categoria:
lunedì, 15 ottobre 2007
Addio al Celibato

Sabato scorso si è sposata una coppia di nostri cari amici, i primi del nostro gruppo. Grande è stata la partecipazione emotiva riservata all'evento. Ovviamente questo ha rigaurdato anche l'addio al nubilato e, soprattutto, al celibato, previsti per la stessa sera.

Noi ragazze ci siamo organizzate per la "consatina" del letto.  I maschi erano tutti intenti a bisbigliare e a ridacchiare sottovoce. A questo punto io ho cominciato ad avere qualche insinuante dubbio.

Il dubbio è divenuto lacerante nel momento in cui chiedo al Principe azzurro la loro meta per la serata e lui risponde con tono troppo vago. Umh, umh. Ripetevo tra me e me. Qui c'è qualcosa che non va.

Bene. I maschi partono per la loro serata. Lo stesso facciamo noi, dirette ad un semplicissimo ristorante messicano, che l'unica cosa di piccante che riserva è il chili dentro i tacos.

Il famoso dubbio che tormentava il mio cervellino affannato diventa certezza quando, dirette verso il locale, vediamo sul ciglio della strada un gruppetto di maschietti a noi molto noti davanti a.....indovinate un pò!

Un locale di streap tease!!!!

A quel punto si è scatenato l'inferno. La futura sposa ha prontamente telefonato al futuro sposo minacciandolo di farlo divenire mancato sposo. Le altre ragazze passavano da stati di furia omicida a momenti di catatonia profonda. L'unica a mantenere la calma sono stata io.

Mi sono a lungo dedicata a promuovere in loro le nozioni di "fiducia nell'altro", "fedeltà", "se fanno i bastardi ci perdono loro", ecc.

Dopo poco tempo il sereno è tornato e, grazie alla mia tempestiva opera di recupero della razionalità, la serata è proseguita tra risate e regalini divertenti. Si sono proprio divertite. Tutte.  Tranne me, che, onestamente, a pensare al mio fidanzato tra tette e culi ho proprio passato una serata dimmerda.

Alla faccia della razionalità.

Scritto da: lallachetorna alle ore 20:43 | link | commenti (3) | Categoria: amore, principe azzurro, io sono io
Un posticino nel mio cuore

La mia bisnonnina è volata in cielo. Aveva 97 anni, vissuti dignitosamente e in buona salute. Negli ultimi anni non riconosceva più nessuno, nemmeno i suoi figli.

Due giorni prima di andarsene l'hanno sentita dire "Che bello! Che bello! Un Angelo. Ci voglio andare".

E qualche istante prima di morire ha guardato mio nonno e gli ha detto "Ti voglio bene".

Ciao bisnonnina, un posticino nel mio cuore sarà sempre per te.

Scritto da: lallachetorna alle ore 19:23 | link | commenti | Categoria: famiglia, io sono io
martedì, 09 ottobre 2007
I genitori e l'oggettività

Ho chiesto a mia madre di venire con me per consigliarmi nella scelta di un vestito per il matrimonio di una coppia di cari amici.

Grosso errore

Il giorno della cerimonia sarò per tutti "la ragazza che sembra un arancino con i piedi".

Scritto da: lallachetorna alle ore 18:27 | link | commenti | Categoria: famiglia, io sono io
lunedì, 08 ottobre 2007
Chauffeur

Mannaggia la miseria!

Al grande capo hanno sospeso la patente per un mese. E questo vuol dire che mi tocca accompagnarla ovunque.

E quando dico ovunque, vuol dire proprio ovunque...

Scritto da: lallachetorna alle ore 16:19 | link | commenti (4) | Categoria: lavoro, io sono io, il grande capo
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Io sono io. Ma spesso ho dei dubbi anche su questo...

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