Diciamolo pure. Andare all'industriale in mezzo agli adolescenti è stata una bella iniezione di autostima.
A dirla tutta, però, la situazione non è poi cosi spettacolare.
Gli ultimi 4 mesi trascorsi interamente davanti ad un pc, su una rigida sedia, non hanno molto giovato al mio lato b. Per non parlare del lato a, c e d.
Per usare un eufemismo, diciamo che sono una bella arancia tonda e succosa che cammina.
Non so se mi spiego...

La mia collega di lavoro, con la quale condivido la triste sorte lavorativa dell'ultimo periodo, è anche la mia migliore amica. Praticamente una sorella.
Suo marito è la persona più buona che, per quanto ne so io, possa esistere sulla terra. E' un ragazzo speciale, davvero. Intelligente, gentile, con un cuore enorme.
Si dà il caso che l'altro giorno collegamica abbia compiuto trent'anni. Si dà il caso che il marito, considerato il periodo stressante in corso, abbia pensato di farle un regalo speciale: un pomeriggio presso un centro di benessere. Poichè lui sa bene che la moglie si sarebbe annoiata da sola, ha pensato bene di estendere il regalo anche a me. Che botta di c**o!
Quando l'ho saputo non riuscivo a crederci. Proceduto ad un rapido disboscamento, ho preparato asciugamano e costume e sono partita alla volta di questo paradiso del benessere. Naturalmente prima ci siamo dovute scervellare per creare una scusa credibile che ci giustificasse al lavoro. Ma questa è un'altra storia.
Quando siamo arrivate, scopriamo che il marito di collegamica aveva previsto anche un massaggio extra per entrambe. Un sogno.
Ci tuffiamo nella piscina riscaldata con idromassaggio. Passiamo dal bagno turco alla doccia di ghiaccio, per poi scioglierci nella sauna e rigenerarci con una doccia tropicale.
Quando è il momento del massaggio, mi spalmo sul lettino, quasi incapace di intendere e di volere. Mi rendo conto di quanto è stato pesante questo periodo quando la massaggiatrice, poggiandomi le mani sulla schiena, salta in aria ed esclama: "Mamma mia bella, ma come sei ridotta! Sei un ammasso di contratture! Non puoi continuare così". Credo di averle provocato una lussazione ai polsi...
Siamo rimaste in questo paradiso per circa quattro ore. Hanno pure tentato di rimorchiarci. Più volte. Più ragazzi. Nonostante la cellulite.
Ancora dubito sia successo veramente!!!
Mi rendo conto che sulla base di quanto scritto su questo blog sembrerò a chi mi legge una Lalla-palla di lardo, con le cosce a materasso e il viso tondo tondo. Ecco. Non lo sono. Non del tutto almeno...
Però a me Lalla-palla sta simpatica e non mi dispiace se mi si immagina così. Percio, alla luce di questa premessa, riporto la prima brutta figura dell'anno.
Io e il principe azzurro siamo in intimità. Lui, bello come il sole, si leva sensualmente la camicia. Il suo petto è tonico e i suoi addominali scolpiti (ma non troppo, che a me le tartarughe piacciono nella terra o nell'acqua, non sullo stomaco). Io tolgo maldestramente la maglia. Sfodero il reggiseno nuovo e gli addominali a forma del rotolo di tacchino con ripieno di prugne e pistacchio di Bronte che la suocera a pranzo mi ha gentilmente imposto di mangiare in abbondanza . Lui si leva agilmente i pantaloni. Il suo sedere è, come dire, pieno e le cosce toniche di chi macina giornalmente decine di chilometri correndo come un pazzo. Io mi tolgo la gonna (taglia 42, tanto per dire che non sono la sorella piccola della donna cannone) e metto in mostra il mio sedere provato da ore e ore di lavoro davanti al pc e le mie gambette appena depilate.
Dopo qualche tempo, il principe mi guarda dolcemente e, come in procinto di sussurrare le più sublimi parole d'amore, pronuncia la seguente frase: "Tesoro, certo che dobbiamo proprio drenarle queste cosce! E anche il pancino. E anche il sedere!".
Non ho avuto la forza di dire niente, a parte qualche sconnesso farfugliamento. Ho chiuso gli occhi ed ho lasciato che lui mi massaggiasse le cosce come se fossero impasto per il pane.
Nel frattempo ho stabilito le priorità assolute per il nuovo anno. Qualcuno riesce ad immaginare quale sia l'obiettivo numero uno?
Dimenticavo
FELICE 2008 A TUTTI
Sabato sera sono uscita con il principe, con un suo carissimo amico e la sua nuova ragazza.
La nuova ragazza. Ecco. Parliamone.
Una tipa piuttosto belloccia, capello phonato di fresco, look curato. Nell'insieme, però, nulla di particolarmente aggressivo. Anzi. M'è sembrata una ragazza piuttosto tranquilla. Così, rimaste entrambe in macchina mentre i nostri ragazzi andavano a recuperare un altro gruppo di amici, ci siamo addentrate nel periglioso terreno delle "questioni femminili".
Per la serie "quanto fa male il ciclo" . "Non mi dire nulla, a me molto di più!". Ad un certo punto, in uno slancio di folle confidenza le dico "Per non parlare della cellulite!!!"
A questo punto il bel viso della tipa si scompone in una smorfia di profondo disgusto. Gli occhi le escono di fuori, le labbra si piegano in un ghigno scomposto. Poi esplode "Oh mio dio!!!! Hai la cellulite???!!!"
Io a quel punto mi sono sentita l'essere più schifoso, brutto, disgustoso del mondo. Stavo per mettermi a piangere per la pena che mi facevo da sola, guardandomi da fuori, curva dentro il mio piumino nel tentativo di mimetizzarmi con lo schienale della macchiana e scomparire per sempre, indegna donna con la cellulite. Ho avuto solo la forza di dire "Emh, veramente io... è dall'anno scorso...si vede solo dietro..."
La stronzetta a quel punto ha cominciato a sproloquiare entrando in un delirio autocelebrativo, millantando la perfezione delle sue gambe, la levigatezza della sua pelle, la snellezza delle linee. Ad un certo punto è entrata nella fase mistica, narrando di miracoli "Da un giorno all'altro mi sono svegliata- dice con uno sguardo perso nel vuoto- e mi sono ritrovata, a 14 anni, alta come ora! Ero sempre stata la più piccola tra le mie compagne e invece, improvvisamente ero la più alta! Per non parlare del fatto che dimagrivo ogni giorno di più, fino a quando ho raggiunto un peso perfetto!".
Mentre valutavo se impiccarmi con la cintura di sicurezza o se sgozzarmi con l'alzacristalli elettrico, la stronzetta, paga della mia distruzione psicologica, deve aver pensato di poter abbassare la guardia e dice "Certo, l'unico difetto è che non ho molto seno!"
Ho sentito il canto degli angeli nella testa. Giuro. Un suono celestiale. Con un sorriso deliziato le rispondo prontamente "Davvero? Pensare che io, da un giorno all'altro, a 11 anni mi sono trovata con una quarta di reggiseno!".
Non ha parlato più per tutta la sera ed io, manco a dirlo, mi sono sentita la donna più bella del mondo. Io e la mia cellulite.
Qua è necessario un piano tempestivo ed efficace.
La notizia è ufficiale
La cellulite sta strabordando. Mi sono guardata con un poco più di attenzione allo specchio e mi sarei voluta uccidere immediatamente con il gas. Ma come è potuto succedere? I buchi sono ovunque (della cellulite intendo).
Adesso dovrò iscrivermi in palestra. Ho rimandato con la scusa che ogni tanto fingevo di andare a correre, ma adesso non posso più spostare il problema. Ci devo andare. E pensare che per anni ho avuto un fidanzato con la palestra (un gran coglione, ma questa è un'altra storia) e sono passata alla storia come quella che pur avendo a disposizione le più svariate tipologie di attrezzi e attività non si allenava quasi mai e quelle rare volte che lo faceva dovevano rianimarla perchè dopo 40 secondi di corsa sul tappeto accusava malori simil-infarto.
Ma adesso non ci sono più scuse.
Anche a costo di girare con il defibrillatore dietro (libera George, libera), oggi mi iscriverò in palestra.
Poi scatterà la fase II del piano A. Acquisto massiccio e compulsivo di creme drenanti, fanghi del mar morto e mitica somatoline.
In parallelo si attiverà la fase III del piano A: bere acqua continuamente, cosa utile visto che io bevo pochissimo.
Il piano B prevede come evadere dal piano A.