Tra cuore e ragione
martedì, 10 giugno 2008
Al Volo...

...solo per dire che sono ancora viva. Con l'acqua alla gola, ma ancora viva. Passo dallo sconforto più totale, ad una sorta di delirio mistico che mi prende quando visualizzo me il giorno dopo la scadenza della consegna di questa benedittisima tesi.

E sapete cos'è la prima cosa che voglio fare non appena mi sarò liberata? 

Voglio fare lo jogurth in casa. Mi sono fissata. Quando la sintassi mi scappa di mano e le parole mancano, visualizzo me che rimesto latte e fermenti lattici vivi in un luminoso giorno 21 giugno. Mi rilasso subito.

Dite che mi sono ammattita?

Scritto da: lallachetorna alle ore 20:54 | link | commenti (6) | Categoria: riflessioni, lavoro, io sono io
mercoledì, 21 maggio 2008

Oggi mi sono un attimo messa a letto,  dopo pranzo. Ho chiuso gli occhi e l'ho vista. La mia canitta, con il suo visino smunto dell'ultimo periodo e gli occhi tristi.

Non so come spiegare. Non era un sogno e nemmeno una fantasia. L'ho proprio vista.

Sarà durato la frazione di un secondo.

Ho fatto un salto di tre metri dal letto.

Evidente il mio inconscio sta lavorando alacremente su sensi di colpa e rimorsi, anche se a me sembrava di aver preso in mano la situazione... 

 

Scritto da: lallachetorna alle ore 16:26 | link | commenti (9) | Categoria: riflessioni, io sono io, la mia canitta
martedì, 06 maggio 2008
Grano e pensieri

Sabato il principe s'è ribellato alla consueta scena di me davanti al pc, con una montagna di libri accanto e per giunta in lacrime per la cagnolina.

"Basta! Non si può fare più questa vita. Domani si va tutti in campagna a passare una giornata a contatto con la natura. Devi staccare un poco. Per forza!"

All'inizio non volevo andare. Presa dalla malinconia, mi andava solo di stare a guardare foto e video della canitta e di piangere per distrarmi da quel senso di vuoto che s'è improvvisamente creato attorno. Poi però, dietro insistenza del principe, ho deciso di andare.

Ed ho fatto proprio bene.

Mi sono trovata davanti a questo paesaggio

campi

Il cielo era proprio blu e il sole caldissimo. Mi sono inerpicata sulle colline che circondavano la casa.

campi1

 Ho camminato in mezzo ai campi di grano. Non c'era nessuno attorno. Solo il rumore del vento che muoveva le spighe. grano

Ad un certo punto sono arrivata ad un casolare antichissimo, completamente abbandonato, costruito in cima ad una collina, probabile rifugio di qualche pastore. Mi sono seduta accanto al pozzo circondato da ficodindia, in totale solitudine. E lo spettacolo intorno, con le ampie distese di grano e papaveri rossi, m'è sembrato incredibile, perfetto equilibrio di luci, colori, odori.  Tutto l'affanno dell'ultimo periodo, lo stress, il lavoro compulsivo mi sono sembrati ridicoli. Ho fatto pace con il mio cuore e con la mia mente.

Da domenica ho smesso di stare male e di piangere.

La cagnolina, non so perchè, la sento vicina vicina e non mi sembra più che manchi dolorosamente da casa.  

Scritto da: lallachetorna alle ore 12:18 | link | commenti (2) | Categoria: riflessioni, principe azzurro, io sono io, la mia canitta
venerdì, 25 aprile 2008
Tutti al mare...

Eh si! Qui in terra sicula il sole caldissimo, il cielo turchese e senza nuvole, l'aria profumata invogliano ad andare in spiaggia.

MARE01

La gente prepara panini, prende l'ombrellone e via. Si va tutti al mare.

Tutti.

Tranne una certa personcina. Che deve lavorare anche oggi per via di alcune angoscianti scadenze. Fidanzata con un principe che, ormai rassegnato, ha preso la bici e in questo momento starà tentando la scalata dell'Etna.

Nonostante tutto, però, questa personcina oggi è contenta. In primo luogo perchè la sua cagnolina sta rispondendo agli antidolorifici e così ha ripreso a girare per casa.

E poi perchè da ieri, in alcune librerie specializzate, ci sono due volumi, uno turchese e uno blu, che portano il suo nome e sono dedicati ai suoi genitori e al principe.

Scritto da: lallachetorna alle ore 10:46 | link | commenti (7) | Categoria: riflessioni, lavoro, principe azzurro, io sono io, la mia canitta
venerdì, 18 aprile 2008
Un giorno speciale

Oggi è stata una giornata importante.

Mio fratello si è laureato. Esattamente lo stesso in cui giorno in cui, 33 anni fa, si laureò mio padre. Stesso luogo, stesso corso di laurea.

Per me oggi, invece, è stato l'ultimo giorno di lezione di dottorato. Ho messo l'ultima firma sul registro delle presenze, esattamente sotto la data di oggi. 18 aprile 2008

Nella mia vita il numero 8 ricorre spesso, così come il 12. Non sono una superstiziosa, ma a volte mi capitano coincidenze pazzesche!

 

Scritto da: lallachetorna alle ore 18:40 | link | commenti (4) | Categoria: riflessioni, io sono io
giovedì, 27 marzo 2008
Non so

Non so davvero da dove iniziare...

Vorrei ringraziare tutti gli amici che sono passati da questo blog ed hanno lasciato frasi di solidarietà. Ogni parola scritta mi è arrivata come una carezza.

E' stato un brutto momento. Non ancora chiuso al momento.

Il mio capo mi ha messo nelle condizioni di dover fare in 20 giorni ciò che la gente normalmente fa, con calma e attenzione, in almeno due anni. Quello che mi ha fatto piombare nell'angoscia non è stato tanto dover passare 20 ore davanti al pc a lavorare, quanto vedere che nel frattempo la vita prosegue senza di me. Mi chiedo se è giusto vivere così, sprecare gli anni migliori dietro ad obiettivi ambiziosi, sfiorire sopra i libri. Non posso nemmeno prendermela con il capo. Le sue intenzioni sono buone, vanno tutte a mio vantaggio.

Solo che io passo sabati, domeniche, pasque, pasquette, natali e ferragosto dietro il tentativo di trovare una stabilità lavorativa. Quando la gente va in vacanza, io devo lavorare extra per recuperare il tempo perduto. Sempre. Questo è il prezzo da pagare. Il punto, però, è che a me della carriera non frega nulla.

Vorrei tanto mollare tutto. Prendere quattro vestiti, raccogliere i risparmi e partire per qualche meta lontana. Mi piacerebbe andare in qualche isola lontana. Troverei qualche piccolo lavoretto per sopravvivere. Magari verrebbe pure il Principe con me. Forse sarei più felice. Non so.

 

Scritto da: lallachetorna alle ore 18:46 | link | commenti (8) | Categoria: riflessioni, lavoro, io sono io
martedì, 04 marzo 2008

Non ho molto da raccontare in questo periodo. Più che altro, mi sembra di non avere parole per esprime quello che accade. Non che ci siano cose di rilievo. Anzi. Le giornate sembrano scorrere tutte uguali.

Oggi, però, durante una pausa, ho vissuto un momento di serenità.  Sono uscita fuori dal Dipartimento e un sole caldissimo ha cominciato a scaldarmi le ossa e il cuore. Ho alzato gli occhi e mi sono accorta che il cielo era di un bellissimo colore blu. Intorno, sul prato verde che circonda la struttura, dei cani giocavano allegri. Mi sono appoggiata al muro e mi sono goduta il cielo, il sole, il verde quasi con avidità.

A volte basta così poco...

Scritto da: lallachetorna alle ore 21:58 | link | commenti (8) | Categoria: riflessioni, io sono io
giovedì, 14 febbraio 2008
Valutare

Oggi ho esaminato una ventina di giovani matricole. E tutte le volte mi sono trovata nella spiacevole posizione di dover esprimere un giudizio sulla loro preparazione. In linea di massima, ciò che determina il voto finale è il livello di preparazione raggiunto. Eppure non di rado mi ritrovo a guardarli negli occhi e a pensare alla loro vita, alla loro famiglia a casa che aspetta di conoscere l'esito dell'esame. A volte mi colpiscono particolari come il santino nel libretto, le mani tremanti, il balbettamento, il rossore furioso che ricopre il volto. Allora mi appare ancora più significativo il dovere di dare una valutazione giusta, per loro e anche per me. Perchè ogni volta che la mia opinione  sull'esame si trasforma in voto mi sembra sempre che si corra il rischio di sbagliare, in difetto o in eccesso, e mi spaventa la risonanza che può avere nella loro vita.

Per questo trovo scomodo valutare. Non mi piace. Ad alcuni colleghi, invece, piace moltissimo, dà loro come una sensazione di potere e gratificazione. A me onestamente sembra un atteggiamento idiota.

Certo, in alcune circostanze mi infurio anche io. A volte si presentano certe facce di bronzo, veri e propri avventurieri, che mi fanno venir voglia di chiamarli fuori dall'aula e fargli una lavata di capo epocale.

Penso, comunque, che valutare sia una responsabilità. Mi ricordo perfettamente quanto contava per me l'esito di un esame. Rappresentava il riconoscimento dell'impegno profuso. Per questo mi spiace quando mi accorgo dell'approssimazione con cui, qualche volta, si esprimono giudizi sugli studenti.

Forse si dovrebbero prevedere dei corsi per i docenti sulla valutazione. E non sto scherzando...

Scritto da: lallachetorna alle ore 19:50 | link | commenti (1) | Categoria: riflessioni, lavoro, io sono io
giovedì, 07 febbraio 2008
Datemi un parere

Forse sono un tantino esagerata io. Ma ditemi, una studentessa che mette nella sitografia della propria tesi di laurea il link al sito www. TESIONLINE.it merita di soppravvivere alla mia furia, sedendosi dunque tra qualche giorno di fronte alla commissione di laurea?

Scritto da: lallachetorna alle ore 13:14 | link | commenti (5) | Categoria: riflessioni, lavoro
mercoledì, 30 gennaio 2008
Benvenuto nel gruppo

L'altro giorno mio fratello era sul treno. Sul sedile di fronte a lui un signore improvvisamente ha un sussulto, cade in avanti e si ferisce alla testa. Dalla ferita esce un piccolo rivoletto di sangue. Mio fratello segue la scena, vede il sangue e si sente male anche lui. Sta quasi per svenire, poi si riprende e prosegue turbato il viaggio fino a Catania.

Nei giorni successivi  mio fratello prende più volte il treno, lo stesso identico dell'altra volta. Si siede con un pizzico di angoscia, si accorge che i finestrini sono piccoli e non si possono aprire, c'è caldo, è solo. Insomma, si sente di nuovo male. Tutte le volte. Poi va al cinema. La sala è piena, fa caldo, non si vedono vie d'uscita. Sta male ancora.

L'ultima volta che sale sul treno non riesce a restare; mi telefona con voce tremante e mi chiede se può raggiungermi nell'ufficio dove lavoro, in modo da tornare con me.

Quando arriva è bianco come un cencio. Mi dice che si è sentito come morire, il cuore gli batteva all'impazzata e non riusciva a respirare. Dopo avergli dato un bicchiere di acqua gli dico "Benvenuto nel gruppo!". Si, perche anche mio fratello, come me, è entrato nel gruppo di chi soffre di disturbi di ansia-panico.

Io non dimenticherò mai il mio primo attacco. Venivo fuori da un periodo di profonda tensione emotiva. Ero in giro al mercato con mia madre e improvvisamente mi sono sentita morire. Non ho altre parole per spiegare quello che ho provato. Mi sono proprio sentita morire.

Non sto qui a raccontare della paura, delle corse al prontosoccorso, della disperazione. Posso solo dire che ad un certo punto per me era un problema anche alzarmi dal letto e pensavo che la mia vita fosse finita.

Poi ho cominciato a farmi coraggio. In quel periodo studiavo Psichiatria. Quando sono arrivata alla parte relativa agli attacchi d'ansia e di panico e mi sono riconosciuta nei sintomi, dando così un nome a quel male terribile che mi schiacciava, ho provato una sensazione indescrivibile. Per me è stato quello il momento di svolta. Capire che non ero matta e che non sarei morta. Da allora ho affrontato a piccole dosi i miei problemi e posso dire di essere uscita fuori dal cupo tunnel.

Ora mi si stringe il cuore a vedere mio fratello patire. Ma lui ha me. Io non penserò mai che è pazzo o ipocondriaco. Gli starò vicina. E lo ascolterò quando avrà bisogno di parlare di quello che prova.

Perchè se c'è una cosa che più di tutte m'ha fatto soffrire, è stata quella di sentirmi sola in questa vicenda.

Perciò, questo vuole essere un piccolo messaggio di solidarietà per tutti quelli che, come me e mio fratello, fanno parte del "gruppo".

E se qualcuno avrà bisogno di parlarne, io sono qui.

 

Scritto da: lallachetorna alle ore 21:02 | link | commenti | Categoria: riflessioni, io sono io
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